Le elezioni sono ormai alle porte, Grillo e il suo M5S sono sulla carta la super novità, quelli che dovrebbero fare il "botto" e rivoluzionare il domani della politica italiana.
Qualcosa in tutto questo non quadra e molto probabilmente, nonostante il risultato ampiamente vittorioso che il movimento otterrà quasi sicuramente, nulla cambierà nel panorama politico italiano e, a seguito di questa molto probabile vittoria, il M5S non avrà poi nuovi risultati altrettanto "esplosivi" in futuro.
Quali sono i capitali errori in cui Grillo e il suo sodale Casaleggio sono incorsi (volontariamente o involontariamente) e che faranno la felicità dei concorrenti del M5S?
Vediamoli con ordine.
1) Grillo non ha assolutamente degnato la televisione di alcuna attenzione, ha snobbato il mezzo televisivo additato di servilismo, probabilmente anche reale, verso i suoi avversari.
Se questo ha dato a Grillo un tocco di simpatia e di spirito rivoluzionario lo ha anche tenuto lontano da una grandissima fetta di popolazione, lasciando che la sua immagine venisse dipinta dai suoi detrattori a piacimento e indisturbati.
2) Grillo inserendo nello statuto del suo movimento la non candidabilità oltre la seconda legislatura e il tetto di stipendio percepibile ha ottenuto grandissima pubblicità e attirato consenso ma ha al tempo stesso dato ai suoi avversari una formidabile arma per rubargli parlamentari una volta eletti.
Va ricordato che tutte queste regole sono solo interne al movimento 5 stelle e se un parlamentare, una volta eletto, ricevesse proposte da una formazione avversaria nessuna legge della repubblica gli impedirebbe di fare il "salto della quaglia" tenersi i suoi emolumenti al completo e alla prossima tornata elettorale infilarsi nelle liste di quella formazione. In italia i parlamentari hanno per legge libertà di azione durante il mandato.
3) Grillo ha totalmente dimenticato l'età media di questo Paese. Utilizzare solamente il mezzo Internet in un Paese super vecchio come il nostro si rivelerà altamente fallimentare, anche ottenendo grande consenso tra i giovani ( Grillo ne ha moltissimo ) si può ambire in totale ad una percentuale di voti molto misera rispetto ad altre formazioni. Questa è l'Italia e non l'Iran la nostra età media è di circa 43 anni.
4) Grillo dimentica nuovamente l'età media del nostro elettorato e anche l'indole italica. Nei suoi discorsi Grillo si pone sempre come colui che guiderà il crollo del sistema attuale, che porterà uno tzunami col quale spazzerà via questo status di cose, usa toni e vocaboli da guerra civile, di grande effetto per alcuni ma poco rassicuranti per molti altri.
Le persone anziane ( in Italia ancora più che all'estero ) sono per definizione spaventate da questi toni, temono i cambiamenti "violenti" e improvvisi. Si lamentano, è vero, anche parecchio ma al dunque molto spesso tra una strada ricca di imprevisti e rischi che porta alla luce e un'altra più "sicura" apparentemente ma che porta alla distruzione purtroppo scelgono la seconda.
5) Grillo ha inserito nel suo programma argomenti e punti assolutamente sconvenienti e rischiosi, che offrono il fianco ad attacchi molto violenti.
Predicare l'uscita dall'euro senza spiegare assolutamente come fare è pura follia e alimenta le ragioni espresse nel punto 4.
L'euro così come lo abbiamo ora è una truffa delinquenziale, questo lo capirebbe ormai anche un bambino, l'Europa è stata un grande inganno purtroppo però non possiamo uscirne all'istante e in maniera indolore.
L'Italia è quasi totalmente dipendente dall'estero sotto il profilo energetico, uscire oggi dall'euro e tornare alla lire significherebbe da domani non avere più possibilità di acquistare nessun tipo di energia o materia prima a prezzi ragionevoli. Ci condannerebbe alla miseria e alla fame in pochissimi mesi.
Si potrebbe continuare ancora a lungo con molti altri punti ma ritengo che questi siano quelli salienti e principali.
Forse il M5S farà anche il botto in questa tornata elettorale ma una cosa è certa: se da questo movimento vi aspettate le soluzioni rimarrete profondamente delusi.
Buona giornata a tutti
Deadly
giovedì 21 febbraio 2013
martedì 5 febbraio 2013
Il trucco dell'impossibile
Il trucco dell'impossibile, di che si tratta?
Si tratta, molto semplicemente, di utilizzare qualcosa che è impossibile che si realizzi o comunque assolutamente improbabile come promessa per ottenere consenso (in questo caso elettorale ma non solo).
Facciamo un esempio assurdo ma semplice da capire.
Se domani mi sveglierò e troverò in camera mia 100 miliardi di dollari costruirò un'impresa mondiale più grande di tutte quelle mai realizzate fino ad ora e darò a decine di migliaia di voi un posto di lavoro remunerato lautamente.
Chiaramente la promessa è assurda in quanto io molto difficilmente mi sveglierò trovando 100 miliardi di dollari in camera, il che mi offre la "scusa" per non trovare posto di lavoro a nessuno.
Quanto appena detto sembra un'idiozia ma è una ricetta spesso utilizzata, con gli opportuni aggiustamenti, da molti policanti in aria di consenso in campagna elettorale.
L'esempio più chiaro rapportato all'attuale campagna elettorale è la famosa "75% di tasse che rimangono in Lombardia".
Chi fa questa promessa chiaramente si guarda bene dallo spiegare come realizzarla e soprattutto si guarda ancora meglio dallo spiegare che se questo avvenisse, se per assurdo si arrivasse addirittura al 100% di tasse regionali che rimangono nella regione di partenza, si arriverebbe anche al 100% di spese e quindi debito pubblico che oggi grava sullo Stato Italia delocalizzato sulle regioni.
In poche parole se veramente il 75% delle tasse rimanesse in Lombardia anche molte delle spese che oggi gravano sulle casse dello Stato si dovrebbero spostare su quelle Lombarde, il che si può risolvere solo trasformando la Lombardia in un micro stato che emette buoni del tesoro propri e finanzia con debito pubblico le proprie spese.
Una realtà molto simile a quella Svizzera ma credo che tutti possiate ben intuire le difficoltà oggettive e soprattutto i tempi di realizzazione.
E quindi la domanda diventa: perché fare una promessa assolutamente irrealizzabile?
La risposta è semplice.
Molti dei probabili elettori di chi fa questo genere di promesse sono abbastanza creduloni e soprattutto poco propensi a fermarsi a riflettere sulla fattibilità di ciò che si ascolta, si aggiunga a questo che c'è sempre una piccola percentuale di fanatici invasati che crede per partito preso a qualsiasi cosa gli venga proposta dal proprio "eroe" e la ripete a pappagallo, per costoro è essenziale avere qualche argomento preconfezionato da ripetere, anche senza capirne il senso, l'essenziale è che l'argomento sia semplice, chiaro, diretto, a prova di idiota insomma.
Il vantaggio enorme di questo genere di promesse basate sull'impossibile è dato dal fatto che, una volta ottenuto il consenso ed essendo stati eletti, non si ha nessun obbligo di mantenere la promessa.
Infatti la promessa dei maggiori servizi e migliori derivanti dal famoso "75% di tasse al nord" non necessita di essere realizzata in quanto non sarà mai realizzata la sua base di appoggio ( il 75% delle entrate al nord ) e quindi l'eletto potrà giustificare i propri fallimenti attribuendoli a questo mancato evento.
Chiaramente il mancato evento sarà sempre attribuito alla scarsa collaborazione delle opposizioni, a qualche evento casuale ( terremoti, alluvioni, guerre etc, etc) ma mai alla impossibilità iniziale.
In questo modo l'eletto risulterà agli occhi degli elettori come un volenteroso sfortunato e soprattutto ( cosa importantissima ) l'elettore non dovrà passare con gli amici per colui che si è fatto fregare con false promesse ma si atteggerà ad attento elettore che purtroppo per colpa delle opposizioni e della cattiva sorte è rimasto senza soddisfazione.
Come risolvere questo problema?
Perseverando nella scelta di voto e convincendo altri ad intraprendere la stessa strada così da incrementare il consenso di chi fa promesse impossibili e ridurre quello di chi le ostacola ( la sorte non può essere manipolata purtroppo).
Credo non servano altri esempi o altre spiegazioni per chiarire il concetto espresso.
Il consiglio a tutti è di riflettere sempre su ciò che viene detto con la propria testa e ragionarci sopra con attenzione, liberi da condizionamenti di partito, colore, ideologia o simili.
Se vogliamo un miglioramento dobbiamo sforzarci un po' anche in prima persona.
Buona giornata a tutti.
Deadly
Si tratta, molto semplicemente, di utilizzare qualcosa che è impossibile che si realizzi o comunque assolutamente improbabile come promessa per ottenere consenso (in questo caso elettorale ma non solo).
Facciamo un esempio assurdo ma semplice da capire.
Se domani mi sveglierò e troverò in camera mia 100 miliardi di dollari costruirò un'impresa mondiale più grande di tutte quelle mai realizzate fino ad ora e darò a decine di migliaia di voi un posto di lavoro remunerato lautamente.
Chiaramente la promessa è assurda in quanto io molto difficilmente mi sveglierò trovando 100 miliardi di dollari in camera, il che mi offre la "scusa" per non trovare posto di lavoro a nessuno.
Quanto appena detto sembra un'idiozia ma è una ricetta spesso utilizzata, con gli opportuni aggiustamenti, da molti policanti in aria di consenso in campagna elettorale.
L'esempio più chiaro rapportato all'attuale campagna elettorale è la famosa "75% di tasse che rimangono in Lombardia".
Chi fa questa promessa chiaramente si guarda bene dallo spiegare come realizzarla e soprattutto si guarda ancora meglio dallo spiegare che se questo avvenisse, se per assurdo si arrivasse addirittura al 100% di tasse regionali che rimangono nella regione di partenza, si arriverebbe anche al 100% di spese e quindi debito pubblico che oggi grava sullo Stato Italia delocalizzato sulle regioni.
In poche parole se veramente il 75% delle tasse rimanesse in Lombardia anche molte delle spese che oggi gravano sulle casse dello Stato si dovrebbero spostare su quelle Lombarde, il che si può risolvere solo trasformando la Lombardia in un micro stato che emette buoni del tesoro propri e finanzia con debito pubblico le proprie spese.
Una realtà molto simile a quella Svizzera ma credo che tutti possiate ben intuire le difficoltà oggettive e soprattutto i tempi di realizzazione.
E quindi la domanda diventa: perché fare una promessa assolutamente irrealizzabile?
La risposta è semplice.
Molti dei probabili elettori di chi fa questo genere di promesse sono abbastanza creduloni e soprattutto poco propensi a fermarsi a riflettere sulla fattibilità di ciò che si ascolta, si aggiunga a questo che c'è sempre una piccola percentuale di fanatici invasati che crede per partito preso a qualsiasi cosa gli venga proposta dal proprio "eroe" e la ripete a pappagallo, per costoro è essenziale avere qualche argomento preconfezionato da ripetere, anche senza capirne il senso, l'essenziale è che l'argomento sia semplice, chiaro, diretto, a prova di idiota insomma.
Il vantaggio enorme di questo genere di promesse basate sull'impossibile è dato dal fatto che, una volta ottenuto il consenso ed essendo stati eletti, non si ha nessun obbligo di mantenere la promessa.
Infatti la promessa dei maggiori servizi e migliori derivanti dal famoso "75% di tasse al nord" non necessita di essere realizzata in quanto non sarà mai realizzata la sua base di appoggio ( il 75% delle entrate al nord ) e quindi l'eletto potrà giustificare i propri fallimenti attribuendoli a questo mancato evento.
Chiaramente il mancato evento sarà sempre attribuito alla scarsa collaborazione delle opposizioni, a qualche evento casuale ( terremoti, alluvioni, guerre etc, etc) ma mai alla impossibilità iniziale.
In questo modo l'eletto risulterà agli occhi degli elettori come un volenteroso sfortunato e soprattutto ( cosa importantissima ) l'elettore non dovrà passare con gli amici per colui che si è fatto fregare con false promesse ma si atteggerà ad attento elettore che purtroppo per colpa delle opposizioni e della cattiva sorte è rimasto senza soddisfazione.
Come risolvere questo problema?
Perseverando nella scelta di voto e convincendo altri ad intraprendere la stessa strada così da incrementare il consenso di chi fa promesse impossibili e ridurre quello di chi le ostacola ( la sorte non può essere manipolata purtroppo).
Credo non servano altri esempi o altre spiegazioni per chiarire il concetto espresso.
Il consiglio a tutti è di riflettere sempre su ciò che viene detto con la propria testa e ragionarci sopra con attenzione, liberi da condizionamenti di partito, colore, ideologia o simili.
Se vogliamo un miglioramento dobbiamo sforzarci un po' anche in prima persona.
Buona giornata a tutti.
Deadly
giovedì 31 gennaio 2013
I topi di Laborit
Siamo in clima elettorale ( lo siamo sempre da un po' di anni a questa parte) e ritengo simpatico e interessante raccontare di questo esperimento che ha molto in comune con le dinamiche di gestione dei popoli da parte di chi detiene il potere.
Henri Laborit è stato un biologo, filosofo e etologo francese, ha condotto moltissimi esperimenti tra i quali anche questo.
Laborit ha preso un topo in salute e lo ha posto in una gabbietta divisa in due parti, la prima a comando poteva essere attraversata da piccole scariche di corrente, non mortali ne particolarmente dannose per l'intensità ma molto stressanti.
L'altra metà priva di scariche. Le due parti erano comunicanti tramite un foro e pochi istanti prima di attivare le scariche di corrente dentro la gabbietta si accendeva una piccola luce rossa.
Dopo pochissime scariche che terrorizzarono il topo questi capì velocemente che bastava, all'accendersi della luce rossa, spostarsi nella metà della gabbia non eletrizzata e così fece per tutti i giorni di durata dell'esperimento.
Laborit estrasse il topo, lo analizzò sia esteriormente che con analisi di laboratorio e lo trovò più o meno come all'ingresso, non ammalato, non stressato e in salute.
La seconda parte dell'esperimento si svolse nella medesima maniera ma i topi questa volta erano due e per questa ragione mancava lo spazio materiale per la salvezza di entrambi.
In questo caso ad ogni scarica i topi iniziavano a picchiarsi di santa ragione, subendo le scariche elettriche e le botte del topo compare di cella.
Con sorpresa Laborit scoprì che anche in questo caso nonostante le scosse sommate alle botte i topi uscirono dalla gabbia più o meno in salute e comunque non stressati.
La terza parte dell'esperimento si svolse come la prima con la sola eccezione che il topo, pur essendo da solo, non aveva la possibilità di scappare nella metà di gabbia non eletrizzata.
Alla fine di questa terza parte il topo estratto era stressato, il pelo non era più lucido e anzi iniziava a diradarsi, presentava forti segni di malattia e stress molto elevato.
Questo semplice ma molto singolare esperimento ci mostra come funzionano i comportamenti dei topi ma purtroppo anche degli esseri umani.
Se per chi ci governa è necessario sottoporci a una situazione di grande stress o privazione ( necessario per i suoi interessi, sia chiaro ) il gioco è semplice, basta trovare una categoria umana ( gli zingari, gli extracomunitari, gli impiegati statali che sono "favoriti", i fannulloni, i vecchi, i giovani e chi più ne ha più ne metta ) con la quale farci scannare.
Le due o più parti intente a scannarsi scaricheranno li le proprie energie e sopiranno li le proprie frustrazioni dimenticando chi le ha messe in quella situazione e come uscirne concretamente.
So che a molti paragonare i topi agli esseri umani può sembrare ridicolo ma vi assicuro che non lo è affatto e molti di questi esperimenti sono stati effettuati proprio per studiare e analizzare i meccanismi dei comportamenti umani.
Buona giornata.
Deadly
Henri Laborit è stato un biologo, filosofo e etologo francese, ha condotto moltissimi esperimenti tra i quali anche questo.
Laborit ha preso un topo in salute e lo ha posto in una gabbietta divisa in due parti, la prima a comando poteva essere attraversata da piccole scariche di corrente, non mortali ne particolarmente dannose per l'intensità ma molto stressanti.
L'altra metà priva di scariche. Le due parti erano comunicanti tramite un foro e pochi istanti prima di attivare le scariche di corrente dentro la gabbietta si accendeva una piccola luce rossa.
Dopo pochissime scariche che terrorizzarono il topo questi capì velocemente che bastava, all'accendersi della luce rossa, spostarsi nella metà della gabbia non eletrizzata e così fece per tutti i giorni di durata dell'esperimento.
Laborit estrasse il topo, lo analizzò sia esteriormente che con analisi di laboratorio e lo trovò più o meno come all'ingresso, non ammalato, non stressato e in salute.
La seconda parte dell'esperimento si svolse nella medesima maniera ma i topi questa volta erano due e per questa ragione mancava lo spazio materiale per la salvezza di entrambi.
In questo caso ad ogni scarica i topi iniziavano a picchiarsi di santa ragione, subendo le scariche elettriche e le botte del topo compare di cella.
Con sorpresa Laborit scoprì che anche in questo caso nonostante le scosse sommate alle botte i topi uscirono dalla gabbia più o meno in salute e comunque non stressati.
La terza parte dell'esperimento si svolse come la prima con la sola eccezione che il topo, pur essendo da solo, non aveva la possibilità di scappare nella metà di gabbia non eletrizzata.
Alla fine di questa terza parte il topo estratto era stressato, il pelo non era più lucido e anzi iniziava a diradarsi, presentava forti segni di malattia e stress molto elevato.
Questo semplice ma molto singolare esperimento ci mostra come funzionano i comportamenti dei topi ma purtroppo anche degli esseri umani.
Se per chi ci governa è necessario sottoporci a una situazione di grande stress o privazione ( necessario per i suoi interessi, sia chiaro ) il gioco è semplice, basta trovare una categoria umana ( gli zingari, gli extracomunitari, gli impiegati statali che sono "favoriti", i fannulloni, i vecchi, i giovani e chi più ne ha più ne metta ) con la quale farci scannare.
Le due o più parti intente a scannarsi scaricheranno li le proprie energie e sopiranno li le proprie frustrazioni dimenticando chi le ha messe in quella situazione e come uscirne concretamente.
So che a molti paragonare i topi agli esseri umani può sembrare ridicolo ma vi assicuro che non lo è affatto e molti di questi esperimenti sono stati effettuati proprio per studiare e analizzare i meccanismi dei comportamenti umani.
Buona giornata.
Deadly
martedì 22 gennaio 2013
La credibilità internazionale
Buongiorno a tutti, so di essermi preso una lunga e molto immeritata pausa dalle pubblicazioni e mi scuso ma ora sono tornato.
Per il ritorno voglio dare una piccola spiegazione, molto semplificata, di quello che più o meno è avvenuto e sta avvenendo in Italia e non solo e del perché ci viene detto che abbiamo ritrovato "credibilità internazionale".
Partiamo dicendo che tutti gli stati emettono buoni del tesoro, con nomi differenti ma in ultima analisi sono sempre una forma di finanziamento che lo stato chiede a terzi.
Lo stato mi riconosce un interesse sul denaro prestato e io in cambio presto questo denaro allo stato per un determinato periodo ( 6 mesi, 1 anno, 10 anni, etc etc).
Naturalmente più l'economia dello stato è fiorente e solida più sarà facile trovare soggetti ( banche, privati, altri stati, etc) disposti a fare questo scambio, ragione per cui gli interessi riconosciuti saranno molto bassi, anche prossimi allo zero in alcuni casi.
Più lo stato ha una situazione disastrata, un'economia a rischio, più sarà difficile trovare investitori, quindi l'interesse riconosciuto sarà molto più alto.
In poche parole se l'investimento che fai prestando denaro ad un determinato stato è ad altissima garanzia di rientro del capitale avrai in cambio un basso guadagno, se ti arrischi prestando soldi a stati più "traballanti" incasserai un maggior interesse di guadagno ma rischierai appunto di non veder rientrare il tuo investimento ( lo stato fa default, come l'Argentina qualche anno or sono....)
L'Italia da un po' di anni a questa parte è nella lista dei paesi a rischio, per moltissime ragione e per questo gli interessi che deve riconoscere sui suoi buoni del tesoro sono molto più alti di quelli di altri stai ( la Germania per esempio).
La differenza tra l'interesse riconosciuto sui nostri titoli di stato e quelli tedeschi viene chiamato spread e misura in un certo modo il differente rischio di investimento.
Durante questi ultimi anni l'Italia è sempre riuscita a piazzare grandi quantità di buoni del tesoro, trovando finanziamento per se, i tassi di interesse su questi buoni sono sempre saliti ma gli investitori ( prevalentemente Banche Francesi, Tedesche e anche banche di affari Americane) hanno sempre ritenuto molto vantaggioso beneficiare di un rendimento così elevato.
Ora però è arrivato un punto di rottura, nel luglio/agosto del 2011 questi investitori hanno riscontrato una reale possibilità di default per il Paese Italia e hanno iniziato a temere di perdere il proprio investimento.
Intoppi del mestiere, vi abbiamo garantito grandi interessi proprio a fronte del rischio, il "gioco" vi è andato bene ora dovete sopportare anche il rischio direte voi...
Sbagliato, le banche e l'alta finanza non ragionano certamente così e hanno pensato: prima ho prestato i soldi all'Italia facendo pagare al suo popolo un interesse enorme per lucrare dato che l'investimento era ad alto rischio, ora che il rischio è concreto lo faccio nuovamente pagare agli Italiani e recupero il capitale.
In altre parole il guadagno lo tengo io e i rischi li paga il popolo Italiano.
Come hanno potuto realizzare questo?
Semplice "imponendoci" più o meno forzatamente un dittatore di loro scelta che nell'ultimo anno ha predato i servizi pubblici, le casse dello stato e soprattutto i nostri portafogli per ricomprare questi titoli da enti stranieri e banche.
Questo misterioso signore ha un nome e un coglome, si chiama Mario Monti.
Ecco perchè, podo dopo essersi insediato a capo del governo una delle prime "manovre" del signor Monti è stata quella di ricomprare da Morgan Stanley, banca di investimento americana, 2,5 mld di € con soldi delle casse dello stato Italiano.
Si veda articolo de L'Espresso:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/super-regalo-a-morgan-stanley/2173399
Ovviamente questa non è stata l'unica manovra volta ad utilizzare soldi del popolo Italiano per "salvare" i risparmi dell'alta finanza e delle banche internazionali, privando di queste risorse lo stato e quindi per effetto diretto gli enti e i cittadini.
Ora credo sia abbastanza chiaro il perché ci viene continuamente detto che Mario Monti ha ridato credibilità al nostro Paese e perché all'estero è visto come il messia. Sta salvando i loro risparmi a danno nostro e quindi questi soggetti naturalmente lo stimano moltissimo.
Spero questa piccola e sintetica spiegazione sia servita a chiarire un po' le idee sui disegni che avrà il futuro governo Monti ( eventuale ) e sul perché votarlo è la peggiore di tutte le scelte possibili.
Monti vuole finire l'opera di salvataggio dei conti dell'alta finanza internazionale privando noi di servizi e benessere per poi abbandonare l'Italia al suo tragico destino.
Si deve evitare che questo avvenga ad ogni costo, Monti è il male assoluto per moltissime ragioni e ogni scelta, anche la più insensata è preferibile a lui.
Buona giornata a tutti e grazie per l'attenzione.
Per il ritorno voglio dare una piccola spiegazione, molto semplificata, di quello che più o meno è avvenuto e sta avvenendo in Italia e non solo e del perché ci viene detto che abbiamo ritrovato "credibilità internazionale".
Partiamo dicendo che tutti gli stati emettono buoni del tesoro, con nomi differenti ma in ultima analisi sono sempre una forma di finanziamento che lo stato chiede a terzi.
Lo stato mi riconosce un interesse sul denaro prestato e io in cambio presto questo denaro allo stato per un determinato periodo ( 6 mesi, 1 anno, 10 anni, etc etc).
Naturalmente più l'economia dello stato è fiorente e solida più sarà facile trovare soggetti ( banche, privati, altri stati, etc) disposti a fare questo scambio, ragione per cui gli interessi riconosciuti saranno molto bassi, anche prossimi allo zero in alcuni casi.
Più lo stato ha una situazione disastrata, un'economia a rischio, più sarà difficile trovare investitori, quindi l'interesse riconosciuto sarà molto più alto.
In poche parole se l'investimento che fai prestando denaro ad un determinato stato è ad altissima garanzia di rientro del capitale avrai in cambio un basso guadagno, se ti arrischi prestando soldi a stati più "traballanti" incasserai un maggior interesse di guadagno ma rischierai appunto di non veder rientrare il tuo investimento ( lo stato fa default, come l'Argentina qualche anno or sono....)
L'Italia da un po' di anni a questa parte è nella lista dei paesi a rischio, per moltissime ragione e per questo gli interessi che deve riconoscere sui suoi buoni del tesoro sono molto più alti di quelli di altri stai ( la Germania per esempio).
La differenza tra l'interesse riconosciuto sui nostri titoli di stato e quelli tedeschi viene chiamato spread e misura in un certo modo il differente rischio di investimento.
Durante questi ultimi anni l'Italia è sempre riuscita a piazzare grandi quantità di buoni del tesoro, trovando finanziamento per se, i tassi di interesse su questi buoni sono sempre saliti ma gli investitori ( prevalentemente Banche Francesi, Tedesche e anche banche di affari Americane) hanno sempre ritenuto molto vantaggioso beneficiare di un rendimento così elevato.
Ora però è arrivato un punto di rottura, nel luglio/agosto del 2011 questi investitori hanno riscontrato una reale possibilità di default per il Paese Italia e hanno iniziato a temere di perdere il proprio investimento.
Intoppi del mestiere, vi abbiamo garantito grandi interessi proprio a fronte del rischio, il "gioco" vi è andato bene ora dovete sopportare anche il rischio direte voi...
Sbagliato, le banche e l'alta finanza non ragionano certamente così e hanno pensato: prima ho prestato i soldi all'Italia facendo pagare al suo popolo un interesse enorme per lucrare dato che l'investimento era ad alto rischio, ora che il rischio è concreto lo faccio nuovamente pagare agli Italiani e recupero il capitale.
In altre parole il guadagno lo tengo io e i rischi li paga il popolo Italiano.
Come hanno potuto realizzare questo?
Semplice "imponendoci" più o meno forzatamente un dittatore di loro scelta che nell'ultimo anno ha predato i servizi pubblici, le casse dello stato e soprattutto i nostri portafogli per ricomprare questi titoli da enti stranieri e banche.
Questo misterioso signore ha un nome e un coglome, si chiama Mario Monti.
Ecco perchè, podo dopo essersi insediato a capo del governo una delle prime "manovre" del signor Monti è stata quella di ricomprare da Morgan Stanley, banca di investimento americana, 2,5 mld di € con soldi delle casse dello stato Italiano.
Si veda articolo de L'Espresso:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/super-regalo-a-morgan-stanley/2173399
Ovviamente questa non è stata l'unica manovra volta ad utilizzare soldi del popolo Italiano per "salvare" i risparmi dell'alta finanza e delle banche internazionali, privando di queste risorse lo stato e quindi per effetto diretto gli enti e i cittadini.
Ora credo sia abbastanza chiaro il perché ci viene continuamente detto che Mario Monti ha ridato credibilità al nostro Paese e perché all'estero è visto come il messia. Sta salvando i loro risparmi a danno nostro e quindi questi soggetti naturalmente lo stimano moltissimo.
Spero questa piccola e sintetica spiegazione sia servita a chiarire un po' le idee sui disegni che avrà il futuro governo Monti ( eventuale ) e sul perché votarlo è la peggiore di tutte le scelte possibili.
Monti vuole finire l'opera di salvataggio dei conti dell'alta finanza internazionale privando noi di servizi e benessere per poi abbandonare l'Italia al suo tragico destino.
Si deve evitare che questo avvenga ad ogni costo, Monti è il male assoluto per moltissime ragioni e ogni scelta, anche la più insensata è preferibile a lui.
Buona giornata a tutti e grazie per l'attenzione.
venerdì 19 ottobre 2012
Come si è potuti arrivare a tutto questo?
Circa due giorni fa su molte bacheche Facebook appariva questa simpatica e anche molto amara immagine.

Vista così sembra la solita trita presa in giro per farsi due sane risate e infatti lo è, però al suo interno contiene una serie di elementi che portano a considerazioni ben più profonde e importanti.
Partiamo dai protagonisti dell'immagine, una donna di spalle, presumibilmente un'appartenente a quello che noi chiamiamo "mondo civilizzato" e un bambino di sei, sette anni al massimo presumibilmente del continente africano, con faccia da furbetto alla Arnold, magliettina sporca e sciupata e, presumibilmente, pancia parecchio vuota.
Non sono casuali queste due figure, da un lato c'è la nostra spocchia, la presunzione di sapere tutto perchè diplomati, laureati ( magari alla Bocconi ) e frequentatori di Master in prestigiose università.
Dall'altra c'è l'ingenuità, la semplicità la mente non contaminata di un bambino ma comunque furba e sveglia che sa già a quell'età che la vita è dura e si devono tenere gli occhi sempre aperti se non si vuole rimanere fregati.
La risposta alla domanda finale sembrerebbe lapalissiana ma non è assolutamente così.
La vera domanda che dovremmo farci e alla quale dobbiamo rispondere è quella contenuta nel titolo: Come siamo giunti a questo punto?
La vera domanda che dovremmo farci e alla quale dobbiamo rispondere è quella contenuta nel titolo: Come siamo giunti a questo punto?
Com'è potuto succedere che l'intera popolazione mondiale creda alla bontà di una serie di operazioni e affermazioni che, anche agli occhi di un fanciullo privo di alcun tipo di istruzione o nozione tecnica, appaiono fregature assolute?
Perché tutto questo meccanismo funzioni e continui a funzionare negli anni è stato necessario plasmare la mente dei popoli per farli arrivare a credere ciecamente a queste fesserie, questa operazione di "lavaggio del cervello" è avvenuta lentamente ed inesorabilmente da decenni.
Vediamo di ricapitolare per punti come questo è avvenuto:
1) Creare un clima di terrore circa un possibile cambiamento, Anche oggi il governo Monti non propone ricette per il futuro ma lancia anatemi e profetizza rovina a chi propone un assetto differente da quello attuale ( argomento del futuro post )
2) Creare bisogni indotti ( auto più potente, telefono più moderno, tv più grande, etc, etc ) che appaiano assolutamente indispensabili alla vita.
3) Centrare il focus sull'immagine delle persone e non solo, piuttosto che sui contenuti e legare i concetti all'immagine di chi li propone ( il signor tal dei tali è un disoccupato e quindi le sue proposte saranno assolutamente insensate perché vengono da uno che non è nemmeno riuscito a sistemare la sua esistenza ).
4) Punto più importante di tutti e derivante da tutti gli altri. Far credere alle persone che i concetti sono giusti o sbagliati in base a chi li propone, anche contrariamente alla logica individuale che ogni essere umano dovrebbe utilizzare.
Spendiamo due parole sul punto quattro in quanto è il più importante per spiegare la nostra immagine all'inizio del post.
Oggi la maggior parte della popolazione, davanti a una qualsiasi affermazione, la prima domanda che pone è: "ma chi te lo ha detto?".
Questa domanda, incredibilmente, viene posta anche quando il concetto espresso, come nel caso dell'immagine, è banale e scontato.
Se A è in bancarotta e B decide di aiutarlo chiunque immaginerebbe che, potendo, B presti dei soldi ad A, nessuna persona sana di mente immaginerebbe che B prenda dei soldi ( tasse pagate illo tempore da A stesso ) e li presti ad un interesse dell'1% a C, sperando che questo, per bontà, presti questo stesso denaro ad A ma ad un tasso di interesse variante tra il 4% e l'8% circa.
Anche la scusa di dire che la BCE ( B dell'esempio ) non può prestare soldi direttamente agli stati ( A dell'esempio ) perchè questo è impedito da regolamento è chiaramente assurda, se si ragiona con il cervello appunto, considerando che questi regolamenti non sono stati fatti da tutti questi soggetti A incluso, ne emanati da Dio in persona ma dalle banche ( C dell'esempio ) e dai poteri politici quasi sempre nell'interesse di queste ultime, il che spiega il perché di alcuni divieti ed altre concessioni.
In poche parole le persone sono state addestrate a mettere da parte la logica innata in ogni essere umano per aggrapparsi alla paternità delle affermazioni.
L'affermazione della vignetta che sembra scontata e banale risulta a molti se non a tutti errata in quanto un concetto opposto è stato suggerito da qualcuno che è importante, è stimato, è ritenuto affidabile e questo solo fatto autorizza tutte queste persone a mandare in vacanza la proprio intelligenza per credere a una fesseria grande come il mondo ma propinata da una persona importante.
Questo processo avviene costantemente nella politica e nell'economia.
La crescita infinita e tanto sperata che tutti dobbiamo attendere, i pareggi di bilancio degli stati che devono pagare interessi su soldi prestati loro da soggetti che creano il denaro dal nulla a proprio piacimento, le guerre ai cattivi del mondo che spesso vennero armati a suo tempo da chi ora li vuole attaccare, l'impossibilità di cambiare questo sistema che affama gli 8/10 della popolazione mondiale per permettere a qualche centinaio di nababbi di vivere immersi nell'oro e molti altri concetti fondamentali della società odierna e del modello economico che la sorregge.
Il vero cambiamento può e deve iniziare dentro ognuno di noi e non esternamente, non è cambiando il quadratino su cui andiamo a mettere la croce nella cabina elettorale che cambieremo il mondo ma cambiando il nostro modo di pensare e ragionare.
Utilizzare la nostra logica, il nostro intelletto, credere a ciò che ci appare chiaro e sensato e rifiutare ciò che ci proviene dall'alto come ricetta assoluta e inalterabile, sicuramente giusta perché proposta e supportata da chi "sa".
Questo è il vero modo di iniziare un lento ma inesorabile cammino verso un cambiamento radicale e positivo della nostra società.
Buona giornata a tutti.
lunedì 15 ottobre 2012
Piccole conferme
Quasi tutti ( quattro gatti purtroppo ) coloro che leggono questo blog probabilmente lo trovano un po' eccessivo, allarmista e molto probabilmente catastrofista.
Oggi voglio postare il link ad un articolo di giornale, un quotidiano nemmeno molto anti Monti e per questa ragione un po' più affidabile di altri.
L'articolo è quello qui sotto:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/15/aiuti-ue-da-atene-a-dublino-montagna-di-soldi-alle-banche-ai-cittadini-vessazioni/381833/
Chiaramente chi lo ha scritto non ha tratto conclusioni, ne gridato allo scandalo, giustamente si è limitato a riportare i fatti e soprattutto i numeri così come sono.
Io vi suggerisco di rileggere alcuni miei pezzi antichi ( soprattutto quello di apertura del blog ma anche altri successivi ) e di riflettere solo un attimo su quello che sta succedendo.
Ribellarsi è un dovere morale e civile prima che sia troppo tardi, ribellarsi con ogni mezzo che faccia raggiungere lo scopo.
Chi ci vuole schiavi applica il principio de "il fine giustifica i mezzi" e per sconfiggerlo è necessario adottare le stesse filosofie, con bandierine, fischietti e manifestazioni colorate si ottengono solamente grandi manganellate.
La rima è puramente casuale ma il concetto assolutamente no.
Buona giornata a tutti.
Oggi voglio postare il link ad un articolo di giornale, un quotidiano nemmeno molto anti Monti e per questa ragione un po' più affidabile di altri.
L'articolo è quello qui sotto:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/15/aiuti-ue-da-atene-a-dublino-montagna-di-soldi-alle-banche-ai-cittadini-vessazioni/381833/
Chiaramente chi lo ha scritto non ha tratto conclusioni, ne gridato allo scandalo, giustamente si è limitato a riportare i fatti e soprattutto i numeri così come sono.
Io vi suggerisco di rileggere alcuni miei pezzi antichi ( soprattutto quello di apertura del blog ma anche altri successivi ) e di riflettere solo un attimo su quello che sta succedendo.
Ribellarsi è un dovere morale e civile prima che sia troppo tardi, ribellarsi con ogni mezzo che faccia raggiungere lo scopo.
Chi ci vuole schiavi applica il principio de "il fine giustifica i mezzi" e per sconfiggerlo è necessario adottare le stesse filosofie, con bandierine, fischietti e manifestazioni colorate si ottengono solamente grandi manganellate.
La rima è puramente casuale ma il concetto assolutamente no.
Buona giornata a tutti.
sabato 6 ottobre 2012
Coraggiosi e pavidi
Ieri l'Italia ha visto decine di migliaia di studenti sfilare nelle piazze del Paese, in diverse città, in differenti luoghi e con differenti realtà.
Tutti chiedevano più o meno la stessa cosa: il diritto allo studio.
La possibilità di accedere al sapere, alla formazione in maniera libera e non subordinata al ceto, al censo e a molto altro.
Una richiesta semplice e molto diretta, forse portata avanti con modalità pittoresche e d'impatto, com'è ogni manifestazione ma molto diretta.
Tutte queste manifestazioni avevano un indirizzo comune per le richieste: Il Governo, la politica il potere, quello con la P maiuscola, sia esso politico, economico o di qualsiasi natura.
Tutte queste manifestazioni hanno trovato a fermarle, con modi non molto raffinati e a volte anche parecchio "rudi", i cani da guardia di questo potere. Le forze dell'ordine.
Vedendo i video degli scontri sembra quasi che costoro non abbiano alcuna famiglia, ne figli ne nipoti.
La giustificazione è sempre quella: sono ordini da eseguire, ho solamente fatto il mio dovere.
Voglio rivolgere una domanda a costoro.
Ad Auschwitz successero cose alle quali ancor oggi ci si riferisce con parole come orrore, follia, male assoluto ed altre ancora, tutto iniziò in maniera differente, in maniera graduale e, soprattutto, quando vennero processati coloro che compirono questi atti anche costoro si difesero sempre affermando di aver eseguito degli ordini, di aver svolto solamente il proprio dovere.
La domanda che voglio porre a coloro che pensano di svolgere "solamente il proprio dovere" è: qual'è il limite entro il quale svolgere il proprio dovere?
Come fissiamo quello che è il confine oltre il quale svolgere quello che voi chiamate proprio dovere diventa un crimine contro il desiderio dei popoli, più che legittimo, di libertà e vita serena.
In Cile la polizia svolgeva il proprio dovere, a Genova, nella Diaz tutti svolgevano il proprio dovere, in Cina i poliziotti svolgono il proprio dovere, le SS svolgevano solamente il proprio dovere, anche la Gestapo faceva lo stesso, la polizia di Saddam e i torturatori di Ahmadinejad svolgono solamente il proprio dovere.
Per i loro "padroni", per i loro governi nessuno di costoro svolge altro che il proprio dovere.
La differenza tra un uomo e un robot o un calcolatore sta nel fatto di avere un cervello che non esegue solamente calcoli, non ottiene solamente fredde risposte booleane, vero - falso, può provare emozioni, sentimenti, essere confuso, offeso, triste o contento, soddisfatto o frustrato.
Sicuramente ieri le forze dell'ordine hanno svolto quello che il potere definirebbe il proprio dovere e cioè difendere il potere appunto.
Ricordo però a tutti gli appartenenti a queste forze un po' di punti fermi che forse costoro hanno dimenticato:
Le forze dell'ordine dovrebbero ( a norma di Legge e Costituzione ) essere al servizio e a tutela del Popolo e non di una ristretta cerchia di questo. Anche se si tratta della cerchia più potente e che offre maggiori garanzie di ottenere guadagni e privilegi offrendole difesa.
Le forze dell'ordine percepiscono regolarmente uno stipendio e, a fine lavoro, una regolare pensione ( spesso proprio per acquistarne i servigi ottengono dal governo leggi che garantiscono loro trattamenti di favore, soprattutto in campo pensionistico ). Tutti questi emolumenti sono pagati con le tasse di coloro che spesso vengono manganellati e umiliati durante episodi come quelli di ieri.
La storia e ricca e stracolma di sommosse, rivoluzioni, agitazioni e molto altro, quasi sempre alla fine di tutto sono stati ricordati i martiri che perirono per ristabilire la libertà, riconquistare l'orgoglio, la dignità.
Mai sono stati scritti ne ricordati i nomi di coloro che, facendo i cani da guardia del potere li hanno martirizzati.
Io sono di Milano e ricordo perfettamente che in Piazza Cinque Giornate c'è un sacrario con i nomi incisi delle 391 vittime dei moti delle Cinque Giornate appunto.
Non sono molto informato ma non credo che a Vienna ci sia un sacrario con i nomi dei soldati che uccisero quei 391 milanesi.
Ultima considerazione ma più importante di tutte voi non siete parte di quel potere oscuro che difendete a spada tratta, per quanto voi cerchiate di negarlo e distinguervi voi siete e rimarrete parte di quel popolo che manganellate, è con quello che vi mischiate al supermercato, è con quella gente che si mischiano e si mischieranno i vostri figli quando andranno a scuola, è negli stessi letti di ospedale destinati al popolo che verrete ricoverati quando sarà necessario e sono le stesse infermiere e gli stessi medici che vi cureranno.
Per voi non ci sono prestigiose cliniche private all'estero, università private, corsie preferenziali o elicotteri pronti a portarvi nella sontuosa dimora in qualche paradiso tropicale per sfuggire al collasso che sta per giungere.
Voi siete e sarete sempre parte di quella plebe che schifate tanto, che umiliate e martoriate nelle piazze ma che poi educa i vostri figli quando vanno a scuola, cura voi e i vostri familiari quando si rende necessario, serve il pranzo al vostro tavolo quando andate al ristorante.
Quando tutto sarà passato e questi mostri che oggi governano e decidono saranno stati cacciati voi sarete, come sempre, molto bravi a cambiare casacca, a sventolare la bandiera giusta, a servire il nuovo padrone.
Spero che per una volta la storia scriva un altro finale per questo squallido film e faccia in modo che tutti si ricordino di chi siete e di quello che avete fatto.
Spero che passato tutto quanto il Popolo vi presenti il conto senza sconti e senza pietà, perché nessuna ne meritate.
Buona giornata a tutti
Deadly
Tutti chiedevano più o meno la stessa cosa: il diritto allo studio.
La possibilità di accedere al sapere, alla formazione in maniera libera e non subordinata al ceto, al censo e a molto altro.
Una richiesta semplice e molto diretta, forse portata avanti con modalità pittoresche e d'impatto, com'è ogni manifestazione ma molto diretta.
Tutte queste manifestazioni avevano un indirizzo comune per le richieste: Il Governo, la politica il potere, quello con la P maiuscola, sia esso politico, economico o di qualsiasi natura.
Tutte queste manifestazioni hanno trovato a fermarle, con modi non molto raffinati e a volte anche parecchio "rudi", i cani da guardia di questo potere. Le forze dell'ordine.
Vedendo i video degli scontri sembra quasi che costoro non abbiano alcuna famiglia, ne figli ne nipoti.
La giustificazione è sempre quella: sono ordini da eseguire, ho solamente fatto il mio dovere.
Voglio rivolgere una domanda a costoro.
Ad Auschwitz successero cose alle quali ancor oggi ci si riferisce con parole come orrore, follia, male assoluto ed altre ancora, tutto iniziò in maniera differente, in maniera graduale e, soprattutto, quando vennero processati coloro che compirono questi atti anche costoro si difesero sempre affermando di aver eseguito degli ordini, di aver svolto solamente il proprio dovere.
La domanda che voglio porre a coloro che pensano di svolgere "solamente il proprio dovere" è: qual'è il limite entro il quale svolgere il proprio dovere?
Come fissiamo quello che è il confine oltre il quale svolgere quello che voi chiamate proprio dovere diventa un crimine contro il desiderio dei popoli, più che legittimo, di libertà e vita serena.
In Cile la polizia svolgeva il proprio dovere, a Genova, nella Diaz tutti svolgevano il proprio dovere, in Cina i poliziotti svolgono il proprio dovere, le SS svolgevano solamente il proprio dovere, anche la Gestapo faceva lo stesso, la polizia di Saddam e i torturatori di Ahmadinejad svolgono solamente il proprio dovere.
Per i loro "padroni", per i loro governi nessuno di costoro svolge altro che il proprio dovere.
La differenza tra un uomo e un robot o un calcolatore sta nel fatto di avere un cervello che non esegue solamente calcoli, non ottiene solamente fredde risposte booleane, vero - falso, può provare emozioni, sentimenti, essere confuso, offeso, triste o contento, soddisfatto o frustrato.
Sicuramente ieri le forze dell'ordine hanno svolto quello che il potere definirebbe il proprio dovere e cioè difendere il potere appunto.
Ricordo però a tutti gli appartenenti a queste forze un po' di punti fermi che forse costoro hanno dimenticato:
Le forze dell'ordine dovrebbero ( a norma di Legge e Costituzione ) essere al servizio e a tutela del Popolo e non di una ristretta cerchia di questo. Anche se si tratta della cerchia più potente e che offre maggiori garanzie di ottenere guadagni e privilegi offrendole difesa.
Le forze dell'ordine percepiscono regolarmente uno stipendio e, a fine lavoro, una regolare pensione ( spesso proprio per acquistarne i servigi ottengono dal governo leggi che garantiscono loro trattamenti di favore, soprattutto in campo pensionistico ). Tutti questi emolumenti sono pagati con le tasse di coloro che spesso vengono manganellati e umiliati durante episodi come quelli di ieri.
La storia e ricca e stracolma di sommosse, rivoluzioni, agitazioni e molto altro, quasi sempre alla fine di tutto sono stati ricordati i martiri che perirono per ristabilire la libertà, riconquistare l'orgoglio, la dignità.
Mai sono stati scritti ne ricordati i nomi di coloro che, facendo i cani da guardia del potere li hanno martirizzati.
Io sono di Milano e ricordo perfettamente che in Piazza Cinque Giornate c'è un sacrario con i nomi incisi delle 391 vittime dei moti delle Cinque Giornate appunto.
Non sono molto informato ma non credo che a Vienna ci sia un sacrario con i nomi dei soldati che uccisero quei 391 milanesi.
Ultima considerazione ma più importante di tutte voi non siete parte di quel potere oscuro che difendete a spada tratta, per quanto voi cerchiate di negarlo e distinguervi voi siete e rimarrete parte di quel popolo che manganellate, è con quello che vi mischiate al supermercato, è con quella gente che si mischiano e si mischieranno i vostri figli quando andranno a scuola, è negli stessi letti di ospedale destinati al popolo che verrete ricoverati quando sarà necessario e sono le stesse infermiere e gli stessi medici che vi cureranno.
Per voi non ci sono prestigiose cliniche private all'estero, università private, corsie preferenziali o elicotteri pronti a portarvi nella sontuosa dimora in qualche paradiso tropicale per sfuggire al collasso che sta per giungere.
Voi siete e sarete sempre parte di quella plebe che schifate tanto, che umiliate e martoriate nelle piazze ma che poi educa i vostri figli quando vanno a scuola, cura voi e i vostri familiari quando si rende necessario, serve il pranzo al vostro tavolo quando andate al ristorante.
Quando tutto sarà passato e questi mostri che oggi governano e decidono saranno stati cacciati voi sarete, come sempre, molto bravi a cambiare casacca, a sventolare la bandiera giusta, a servire il nuovo padrone.
Spero che per una volta la storia scriva un altro finale per questo squallido film e faccia in modo che tutti si ricordino di chi siete e di quello che avete fatto.
Spero che passato tutto quanto il Popolo vi presenti il conto senza sconti e senza pietà, perché nessuna ne meritate.
Buona giornata a tutti
Deadly
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